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NUOVE CARICHE PER L’ANNO 2019

                                                                    1°  INFERIMIERE  :    MARCHIONNA  NUNZIO

                                                                  2°  INFERMIERE     :    BONVISSUTO OTTAVIO

                                                                     CANTORE               :    MAIORINO MARCO

                                                                    GONFALONIERE   :    BUZZELLI CAMILLO

                                                                     1° DECURIONE     :    CARUSO   WALTER

                                                                     2° DECURIONE     :    BUZZELLI CLAUDIO


VERBUN CARO

Il giorno 1 gennaio 2019 alle ore 18,00 in Castel di Sangro ( Aq )
e precisamente nella chiesa parrocchiale di San.Giovanni Battista
ex chiesa di S. Domenico, officiata da S.E. Mons. Michele FUSCO
si è celebrata la suggestiva e toccante funzione religiosa del Verbum Caro.
Particolarmente sentita e commovente l’omelia del vescovo che ha parlato della famiglia, dell’amore coniugale e del rispetto fra coniugi, nonché dell’amore verso i figli e rispetto dei genitori, parole belle dette con affetto ed anche con quel tanto di voce che potesse scuotere gli animi dei più distratti.
Dopo la Santa Messa, i confratelli del SS. Rosario, una confraternita esistente nella cittadina da antichissime origini ( forse antecedente la battaglia di Lepanto del 1571, perché già conosciuta con il nome di S.S. Nunziata) sulle note del coro che intonava il “Verbum caro” sfila per la chiesa con i suoi vessilli e stendardi mentre il vescovo porta l’antico bambinello.
In questi momenti l’attenzione e i cuori dei presenti si spostano sul bambino, molti sono i volti commossi davanti a questa funzione che si ripete da più di 500 anni.
I fratelli intonano quindi il “TE DEUM” e tutti i fedeli baciano il bambinello tenuto nelle mani del Vescovo Michele Fusco
che con fede e compostezza con ritorno allo spirito religioso apre un nuovo anno liturgico.
GRAZIE Don. Michele FUSCO per la tua presenza!


ADORAZIONE EUCARISTICA 40h

Le Quarantore sono una della forme di esposizione eucaristica, come ve ne erano tante e varie dal tardo Medioevo in poi. Si può dire che esse furono la forma tipica che l’adorazione solenne del Sacramento prese in Italia verso il principio del sec. XVI. Esse si richiamano in particolare alle 40 ore che Nostro Signore passò nel sepolcro, e forse traggono la loro origine nell’adorazione che si faceva tra il Giovedì santo e il Venerdì Santo davanti alla reposizione del Sacramento, che appunto veniva erroneamente, chiamata Sepolcro. Si cominciò a praticarle a Milano nel 1527, come pio esercizio per scongiurare le calamità belliche del momento, dietro la spinta di Gian Antonio Bellotti, che ottenne che venissero praticate quattro volte in un anno. In tale occasione però il SS. Sacramento non veniva esposto, poiché l’adorazione avveniva davanti al tabernacolo chiuso. È controverso chi abbia per primo incominciato ad esporre per l’occasione il Sacramento, tra speciale rilievo di luci e di addobbi. Sembra che la cosa sia ad ogni modo cominciata a Milano, o nel 1534 per opera di P. Bono da Cremona, barnabita, o nel 1537 per opera del cappuccino P. Giuseppe da Fermo, al quale ad ogni modo va soprattutto il merito, oltre che di aver diffuso la pratica in altre importanti città italiane, di aver disposto che l’esposizione e l’adorazione del Sacramento passasse da una chiesa all’altra nella stessa città, in modo da creare un ciclo completo di adorazione durante tutto un anno (Adorazione perpetua).

A questa pratica furono assegnate le prime indulgenze da Papa Paolo III, ed essa ricevette la prima organizzazione stabile per Milano da S. Carlo Borromeo, nel I Conc. Provinciale del 1565.

A Roma ebbe un grande fautore in S. Filippo Neri, che la prese come una delle principali pratiche di devozione per la sua Confraternita, e la solenne festa esteriore con cui accompagnava la pratica contribuì a fare di lui il padre degli oratori musicali, che tanto decoro artistico diedero alla musica del tempo.

Il Papa Clemente VIII, nel 1592, diede una prima regolamentazione, disponendo che con l’esposizione delle Quarantore, “una catena ininterrotta di preghiere…, ad ogni ora del giorno e della notte, in tutto l’anno” si creasse a Roma. Finalmente Clemente XII, nel 1731, stabilì tutto il cerimoniale con cui si devono praticare le Quarantore con una istruzione che porta il nome di Instusctio Clementina.

Le Quarantore previste dalla Instructio Clementina si devono praticare naturalmente solo in quelle città che hanno molte chiese. La pratica però non tardò ad estendersi anche nei centri minori, almeno come esercizio annuale, specialmente dopo l’avvio che la cosa prese a Macerata nel 1556, per opera di due missionari gesuiti, che volendo ritrarre la gente da uno spettacolo immorale, organizzarono l’esposizione delle Quarantore con particolare solennità. La cosa non solo riuscì, ma contribuì a dare all’esercizio quel carattere di espiazione che riveste particolarmente nei luoghi dove si fa una volta all’anno, e precisamente nel periodo del Carnevale.

Il Papa Leone XIII, nel 1897, estese a tutte le chiese del mondo le indulgenze che alla pia pratica erano state concesse nella città di Roma.


CONCERTO DI NATALE  “23 Dicembre 2018”


NATALE 2018


8 DICEMBRE “IMMACOLATA CONCEZIONE”


4 DICEMBRE “SANTA BARBARA”

ll Vescovo Mons.Michele Fusco con i vigili del fuoco di Castel di Sangro 

Santa Barbara, la festa è stata ancor più bella, grazie alla presenza del nostro vescovo Michele Fusco e del parroco D.Domenico.

Gli amici vigili del fuoco di loro potrò sempre fidarmi. Che sia il professionista o che sia l’uomo non avrò mai dubbio alcuno.

Brave persone, pronte a spendersi fino all’estremo gesto pur di salvaguardare il prossimo.Avrete sempre la mia stima, voi siete la nostra luce dei momenti bui.




RESTAURO ALTARE

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Eventuali donazioni per eseguire i lavori di restauro dell’altare è possibile 

rivolgersi al padre spirituale (Don Domenico), al priore (D’Angelo Umberto)

oppure effettuare un bonifico bancario sul c/c bancario intestao alla confraternita del SS. Rosario

 IBAN: IT 25 Q 08327 40520 000000011050



SUPPLICA DELLA MADONNA

 

 

 

Per il testo da recitarsi, clicca su supplica