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MESSA DI SUFFRAGIO IN RICORDO DI DON EUSTACHIO SCHIAPPA

 

 

L’ex parroco di Castel di Sangro e Vicario Foraneo della diocesi di Sulmona-Valva, sarà ricordato sabato 23 marzo 2019 alle ore 18,30 con una S, Messa in occasione del primo anniversario della sua morte.
La funzione religiosa sarà celebrata da Don Domenico Franceschelli nuovo parroco di Castel di Sangro, nella Chiesa di S. Giovanni Battista,
Don Eustachio si spense a Città Sant’Angelo e a distanza di un anno tutta la comunità si stringe a lui con Immutato affetto.

 

 

 

 


LA QUARESIMA

La Quaresima è il periodo di penitenza di quaranta giorni, osservato dalla Chiesa cattolico cristiana, che precede le festività di Pasqua e inizia ufficialmente dopo il Carnevale con il cosiddetto mercoledì delle Ceneri. Per il rito ambrosiano le date sono leggermente diverse e infatti in questo caso l’inizio scatta nella prima domenica dopo il Martedì Grasso.
Rispetto ad altre feste fisse come il Natale, la Pasqua cambia quindi un anno con l’altra e lo stesso vale quindi per la Quaresima, che ha date sempre diverse. Per quanto riguarda la Quaresima 2019, il Martedì Grasso cade il 5 marzo, perciò il Mercoledì delle Ceneri, che dà in via al periodo di penitenza, è il 6 marzo.
La Quaresima 2019 finisce invece il 18 aprile, col Giovedì Santo, sia per il rito romano sia per quello ambrosiano, sancendo l’inizio del Triduo Pasquale. La Pasqua si festeggerà infatti la domenica immediatamente successiva, quindi il 21 aprile.
Di seguito uno specchietto per ricordare tutte le date di inizio e fine della Quaresima 2019 e della Pasqua:
6 marzo 2019 – Mercoledì delle Ceneri e inizio Quaresima rito romano
– 10 marzo 2019 – Inizio Quaresima rito ambrosiano
– 18 aprile 2019 – Giovedì Santo e fine della Quaresima
– 21 aprile 2019 – Pasqua
– 22 aprile 2019 – Lunedì dell’Angelo
Ma perché la Chiesa cristiano cattolica celebra la Quaresima? Si ricordano i famosi quaranta giorni di Gesù nel deserto, durante i quali Cristo ha resistito alle tentazioni da parte del diavolo. Il quaranta è un numero che si ripete spesso nelle sacre scritture (gli anni dell’Esodo o i giorni che Mosè passa sul monte Sinai prima di discendere con le tavole delle leggi), sia nel Vecchio sia nel Nuovo Testamento.
Per quanto riguarda le tradizioni legate al rito quaresimale, in ricordo dei 40 giorni di Gesù nel deserto, periodo durante il quale Cristo ha osservato il digiuno, ancora oggi la tendenza è di rispettare alcune privazioni alimentari per fare penitenza e prepararsi alla Pasqua di Resurrezione.

 


I verbi della Misericordia

Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male.

A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano.

E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».



NUOVE CARICHE PER L’ANNO 2019

                                                                    1°  INFERIMIERE  :    MARCHIONNA  NUNZIO

                                                                  2°  INFERMIERE     :    BONVISSUTO OTTAVIO

                                                                     CANTORE               :    MAIORINO MARCO

                                                                    GONFALONIERE   :    BUZZELLI CAMILLO

                                                                     1° DECURIONE     :    CARUSO   WALTER

                                                                     2° DECURIONE     :    BUZZELLI CLAUDIO


VERBUN CARO

Il giorno 1 gennaio 2019 alle ore 18,00 in Castel di Sangro (Aq) 
e precisamente nella chiesa parrocchiale di San.Giovanni Battista
ex chiesa di S. Domenico, officiata da S.E. Mons. Michele FUSCO
si è celebrata la suggestiva e toccante funzione religiosa del Verbum Caro.
Particolarmente sentita e commovente l’omelia del vescovo che ha parlato della famiglia, dell’amore coniugale e del rispetto fra coniugi, nonché dell’amore verso i figli e rispetto dei genitori, parole belle dette con affetto ed anche con quel tanto di voce che potesse scuotere gli animi dei più distratti.
Dopo la Santa Messa, i confratelli del SS. Rosario, una confraternita esistente nella cittadina da antichissime origini ( forse antecedente la battaglia di Lepanto del 1571, perché già conosciuta con il nome di S.S. Nunziata) sulle note del coro che intonava il “Verbum caro” sfila per la chiesa con i suoi vessilli e stendardi mentre il vescovo porta l’antico bambinello.
In questi momenti l’attenzione e i cuori dei presenti si spostano sul bambino, molti sono i volti commossi davanti a questa funzione che si ripete da più di 500 anni.
I fratelli intonano quindi il “TE DEUM” e tutti i fedeli baciano il bambinello tenuto nelle mani del Vescovo Michele Fusco
che con fede e compostezza con ritorno allo spirito religioso apre un nuovo anno liturgico.
GRAZIE Don. Michele FUSCO per la tua presenza!


ADORAZIONE EUCARISTICA 40h

Le Quarantore sono una della forme di esposizione eucaristica, come ve ne erano tante e varie dal tardo Medioevo in poi. Si può dire che esse furono la forma tipica che l’adorazione solenne del Sacramento prese in Italia verso il principio del sec. XVI. Esse si richiamano in particolare alle 40 ore che Nostro Signore passò nel sepolcro, e forse traggono la loro origine nell’adorazione che si faceva tra il Giovedì santo e il Venerdì Santo davanti alla reposizione del Sacramento, che appunto veniva erroneamente, chiamata Sepolcro. Si cominciò a praticarle a Milano nel 1527, come pio esercizio per scongiurare le calamità belliche del momento, dietro la spinta di Gian Antonio Bellotti, che ottenne che venissero praticate quattro volte in un anno. In tale occasione però il SS. Sacramento non veniva esposto, poiché l’adorazione avveniva davanti al tabernacolo chiuso. È controverso chi abbia per primo incominciato ad esporre per l’occasione il Sacramento, tra speciale rilievo di luci e di addobbi. Sembra che la cosa sia ad ogni modo cominciata a Milano, o nel 1534 per opera di P. Bono da Cremona, barnabita, o nel 1537 per opera del cappuccino P. Giuseppe da Fermo, al quale ad ogni modo va soprattutto il merito, oltre che di aver diffuso la pratica in altre importanti città italiane, di aver disposto che l’esposizione e l’adorazione del Sacramento passasse da una chiesa all’altra nella stessa città, in modo da creare un ciclo completo di adorazione durante tutto un anno (Adorazione perpetua).

A questa pratica furono assegnate le prime indulgenze da Papa Paolo III, ed essa ricevette la prima organizzazione stabile per Milano da S. Carlo Borromeo, nel I Conc. Provinciale del 1565.

A Roma ebbe un grande fautore in S. Filippo Neri, che la prese come una delle principali pratiche di devozione per la sua Confraternita, e la solenne festa esteriore con cui accompagnava la pratica contribuì a fare di lui il padre degli oratori musicali, che tanto decoro artistico diedero alla musica del tempo.

Il Papa Clemente VIII, nel 1592, diede una prima regolamentazione, disponendo che con l’esposizione delle Quarantore, “una catena ininterrotta di preghiere…, ad ogni ora del giorno e della notte, in tutto l’anno” si creasse a Roma. Finalmente Clemente XII, nel 1731, stabilì tutto il cerimoniale con cui si devono praticare le Quarantore con una istruzione che porta il nome di Instusctio Clementina.

Le Quarantore previste dalla Instructio Clementina si devono praticare naturalmente solo in quelle città che hanno molte chiese. La pratica però non tardò ad estendersi anche nei centri minori, almeno come esercizio annuale, specialmente dopo l’avvio che la cosa prese a Macerata nel 1556, per opera di due missionari gesuiti, che volendo ritrarre la gente da uno spettacolo immorale, organizzarono l’esposizione delle Quarantore con particolare solennità. La cosa non solo riuscì, ma contribuì a dare all’esercizio quel carattere di espiazione che riveste particolarmente nei luoghi dove si fa una volta all’anno, e precisamente nel periodo del Carnevale.

Il Papa Leone XIII, nel 1897, estese a tutte le chiese del mondo le indulgenze che alla pia pratica erano state concesse nella città di Roma.


CONCERTO DI NATALE  “23 Dicembre 2018”


NATALE 2018


8 DICEMBRE “IMMACOLATA CONCEZIONE”


4 DICEMBRE “SANTA BARBARA”

ll Vescovo Mons.Michele Fusco con i vigili del fuoco di Castel di Sangro 

Santa Barbara, la festa è stata ancor più bella, grazie alla presenza del nostro vescovo Michele Fusco e del parroco D.Domenico.

Gli amici vigili del fuoco di loro potrò sempre fidarmi. Che sia il professionista o che sia l’uomo non avrò mai dubbio alcuno.

Brave persone, pronte a spendersi fino all’estremo gesto pur di salvaguardare il prossimo.Avrete sempre la mia stima, voi siete la nostra luce dei momenti bui.




RESTAURO ALTARE

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Eventuali donazioni per eseguire i lavori di restauro dell’altare è possibile 

rivolgersi al padre spirituale (Don Domenico), al priore (D’Angelo Umberto)

oppure effettuare un bonifico bancario sul c/c bancario intestao alla confraternita del SS. Rosario

 IBAN: IT 25 Q 08327 40520 000000011050



SUPPLICA DELLA MADONNA

 

 

 

Per il testo da recitarsi, clicca su supplica